"Ho la coscienza di essere di statura media, ma se mi giro attorno non vedo giganti."
Biografia di Giulio Andreotti
Uomo politico democristiano, giornalista e scrittore. Nato a Roma il 14 gennaio 1919. Sette volte Presidente del Consiglio, ventuno volte ministro in vari dicasteri, in precedenza sottosegretario alla presidenza del Consiglio dall’età di 28 anni nei governi di Alcide De Gasperi e Giuseppe Pella.
Membro della Consulta nazionale nel 1945, deputato all’Assemblea costituente nel 1946, deputato al Parlamento in tutte le legislature dal 1948 al 1991, senatore a vita dal giugno 1991, deputato al Parlamento europeo nel 1984 e nel 1989, consigliere comunale di Roma nel 1976.
Esponente di spicco del mondo cattolico, è una delle figure politiche italiane di maggior rilievo della seconda metà del secolo XX. Protagonista di tutte le principali vicende del Paese dal secondo dopoguerra fino all'inizio degli Anni Novanta. In primo piano per decenni sulla scena internazionale.
Personalità complessa e poliedrica, alle capacità politiche associava doti di scrittore e di giornalista, accanto a una proverbiale vena ironica che lo ha reso artefice di celebri aforismi, alcuni dei quali sono entrati nel linguaggio corrente. Giulio Andreotti è morto a Roma il 6 maggio 2013. 
Giulio Andreotti nello studio di casa nel gennaio 1968.
Incarichi
Cronologia
  • 08 maggio 1948 – 24 giugno 1953
    Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio dei Ministri Governo De Gasperi
    16 luglio 1953 – 02 agosto 1953
    Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio dei Ministri Governo De Gasperi VIII
    17 agosto 1953 – 05 gennaio 1954
    Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio dei Ministri Governo Pella
    18 gennaio 1954 – 30 gennaio 1954
    Ministro dell’Interno – Governo Fanfani
    06 luglio 1955 – 06 –maggio 1957
    Ministro delle Finanze – Governo Segni
    19 maggio 1957 – 19 giugno 1958
    Ministro delle Finanze – Governo Zoli
  • 01 luglio 1958 – 26 gennaio 1959
    Ministro del Tesoro – Governo Fanfani II
    15 febbraio 1959 – 24 febbraio 1960
    Ministro della Difesa – Governo Segni II
    25 marzo 1960 – 19 luglio 1960
    Ministro della Difesa – Governo Tambroni
    26 luglio 1960 – 02 febbraio 1962
    Ministro della Difesa – Governo Fanfani III
    21 febbraio 1962 – 16 maggio 1963
    Ministro della Difesa – Governo Fanfani IV
    21 giugno 1963 – 05 novembre 1963
    Ministro della Difesa – Governo Leone
  • 04 dicembre 1963 – 26 giugno 1964
    Ministro della Difesa – Governo Moro
    22 luglio 1964 – 21 gennaio 1966
    Ministro della Difesa – Governo Moro II
    23 febbraio 1966 – 05 giugno 1968
    Ministro dell’Industria – Governo Moro III
    24 giugno 1968 – 19 novembre 1968
    Ministro dell’Industria – Governo Leone II
    12 dicembre 1968 – 05 luglio 1969
    Presidente Gruppo Parlamentare DC camera – Governo Rumor
    05 agosto 1969 – 07 febbraio 1970
    Presidente Gruppo Parlamentare DC camera – Governo Rumor II
  • 27 marzo 1970 – 06 luglio 1970
    Presidente Gruppo Parlamentare DC camera – Governo Rumor III
    06 agosto 1970 – 15 gennaio 1972
    Presidente Gruppo Parlamentare DC camera – Governo Colombo
    17 febbraio 1972 – 26 febbraio 1972
    Presidente del Consiglio – Governo Andreotti
    26 giugno 1972 – 12 giugno 1973
    Presidente del Consiglio – Governo Andreotti II
    07 luglio 1973 – 02 aprile 1974
    Presidente Commissione Affari Esteri – Governo Rumor IV
    14 marzo 1974 – 03 ottobre 1974
    Ministro della Difesa – Governo Rumor V
  • 23 novembre 1974 – 07 gennaio 1976
    Ministro del Bilancio – Governo Moro IV
    12 febbraio 1976 – 30 aprile 1976
    Ministro del Bilancio – Governo Moro V
    29 luglio 1976 – 16 gennaio 1978
    Presidente del Consiglio – Governo Andreotti III
    11 marzo 1978 – 31 gennaio 1979
    Presidente del Consiglio – Governo Andreotti IV
    20 marzo 1979 – 31 marzo 1979
    Presidente del Consiglio – Governo Andreotti V
    04 agosto 1979 – 19 marzo 1980
    Presidente Commissione Esteri – Governo Cossiga
  • 04 aprile 1980 – 27 settembre 1980
    Presidente Commissione Esteri – Governo Cossiga II
    18 ottobre 1980 – 26 maggio 1981
    Presidente Commissione Esteri – Governo Forlani
    26 giugno 1981 – 07 agosto 1982
    Presidente Commissione Esteri – Governo Spadolini
    23 agosto 1982 – 13 novembre 1982
    Presidente Commissione Esteri – Governo Spadolini II
    01 dicembre 1982 – 29 aprile 1983
    Presidente Commissione Esteri – Governo Fanfani V
    04 agosto 1983 – 27 giugno 1986
    Ministro Affari Esteri – Governo Craxi
  • 01 agosto 1986 – 03 marzo 1987
    Ministro Affari Esteri – Governo Craxi II
    17 aprile 1987 – 28 aprile 1987
    Ministro Affari Esteri – Governo Fanfani VI
    28 luglio 1987 – 11 marzo 1988
    Ministro Affari Esteri – Governo Goria
    13 aprile 1988 – 19 maggio 1989
    Ministro Affari Esteri – Governo De Mita
    22 luglio 1989 – 29 marzo 1991
    Presidente del Consiglio – Governo Andreotti VI
    12 aprile 1991 – 24 aprile 1992
    Presidente del Consiglio – Governo Andreotti VII
Libri
  • Edizione della Bussola. 1945
    Concerto a sei voci
    Resoconto di un testimone di un momento cruciale della politica del dopoguerra: il passaggio del governo nel '45 da Bonomi a Parri.
  • Longanesi.1954
    Pranzo di magro per il Cardinale
    L'incontro, nel 1904, fra il re d'Italia e l'arcivescovo di Bologna, uno dei primi episodi di avvicinamento fra Stato e Chiesa.
  • Mondadori. 1956
    De Gasperi e il suo tempo
    La biografia del Presidente della Ricostruzione, scritta, dal collaboratore più vicino negli anni di governo del dopoguerra.
  • Rizzoli.1967
    La sciarada di Papa Mastai
    Dal capodanno 1870 al capodanno 1871: la corte pontificia di Pio IX e la Roma papalina nei giorni della fine del potere temporale.
  • Rizzoli 1971
    I minibigami
    Un saggio sulla disciplina matrimoniale della Chiesa, durante il dibattito sull’introduzione del divorzio in Italia.
  • Rizzoli 1974
    Ore 13: il Ministro deve morire
    La storia di Pellegrino Rossi, Primo Ministro di Pio IX assassinato nel 1848. I programmi di governo, la cospirazione, il processo.
  • Edizioni Cinque Lune. 1975
    La DC 1943 - 1948
    Breve saggio in cui Andreotti, protagonista di quelle vicende, traccia le linee di sviluppo della DC dalla nascita al 1948.
  • Rizzoli. 1980
    A ogni morte di Papa
    Andreotti traccia, da romano e politico cattolico, il ritratto dei papi conosciuti personalmente: da Benedetto XV a Giovanni Paolo II.
  • Rizzoli. 1981
    Diari 1976 - 1979
    Le annotazioni quotidiane dell'autore ripercorrono i tormentati anni della Solidarietà nazionale. Premio "Il Libro dell'Anno".
  • Rizzoli.1982
    Visti da Vicino
    Primo libro di una fortunata serie dedicata a bozzetti di personaggi conosciuti da Andreotti, tracciati sulla base dei propri ricordi.
  • Rizzoli. 1983
    Visti da vicino. Seconda serie
    Dopo il successo della prima serie, una galleria di profili di personaggi e protagonisti del nostro tempo incontrati da Andreotti.
  • Rizzoli.1985
    Visti da vicino. Terza serie
    Accanto a rapidi ritratti di personaggi famosi, il resoconto di due questioni, anch'esse “viste da vicino”: il Caso Moro e la P2.
  • Rizzoli. 1986
    De Gasperi, visto da vicino
    La formula del ritratto schizzato sulla base dei ricordi personali, viene adottata da Andreotti per un ricordo del suo grande maestro.
  • Rizzoli. 1987
    Onorevole stia zitto
    Una divertente antologia di interruzioni, battute, battibecchi fra deputati “sentiti da vicino” da Andreotti a Montecitorio.
  • Rizzoli. 1988
    L'URSS vista da vicino
    Quarant'anni di impressioni sull'Unione Sovietica suscitate in un politico, raccontati quando l'impero comunista si avvia al crollo.
  • Rizzoli.1989
    Gli USA visti da vicino
    I ricordi di Andreotti sulle sue esperienze americane. Presidenti e governatori, ma anche cinema, ippica, italo-americani...
  • Rizzoli. 1990
    Il potere logora...ma è meglio non perderlo
    Gli aforismi, le battute, le frasi scherzose che caratterizzano lo stile di Andreotti e che hanno contribuito a renderlo popolare.
  • Rizzoli. 1991
    Governare con la crisi, dal 1944 ad oggi
    La storia e la cronaca della vita politica italiana ricostruite sulle annotazioni prese dall'autore durante 56 crisi di governo.
  • Rizzoli. 1992
    Onorevole stia zitto, atto secondo
    Parlamento italiano ed europeo: curiosità, provocazioni, insulti detti e scritti da chi abbiamo eletto.
  • Rizzoli. 1995
    Cosa Loro. Mai visti da vicino
    La risposta di Andreotti alle accuse di mafia della Procura di Palermo. Descrizione di un impianto accusatorio infondato e perverso.
  • Rizzoli. 1996
    De (prima) re publica
    La cronaca di cinquant'anni di storia della Repubblica italiana fondata sulle osservazioni dirette e sui ricordi dell'autore.
  • Rizzoli. 1998
    Operazione Via Appia
    Quasi una spy story. Ex seminarista arruolato dai servizi segreti scopre trame e miserie che preludono all'8 settembre.
  • Rizzoli. 1999
    A non domanda rispondo
    La risposta di Andreotti alle accuse di Palermo.Il testo della dichiarazione spontanea dopo che l'accusa ha rinunciato a interrogarlo.
  • 1999
    I Quattro del Gesù
    Storia di un'eresia. La vicenda di quattro seminaristi (Roncalli, Belvederi, Manaresi e Bonaiuti) alle prese con il Modernismo.
  • Mondadori. 2000
    Piccola storia di Roma
    Ricostruzione delle principali tappe della storia dell'Urbe. Una guida alla Città Eterna, scritta da uno dei suoi protagonisti.
  • Rizzoli. 2000
    Sotto il segno di Pio IX
    Sulla base di un rigoroso esame degli archivi, Andreotti ribatte a "tante ignoranti e petulanti avversioni" nei confronti di Pio IX.
  • Rizzoli. 2001
    Un gesuita in Cina
    La biografia del religioso che fece conoscere reciprocamente Europa e Cina con opera di mediazione culturale fra le due civiltà.
  • Rizzoli. 2002
    I nonni della Repubblica
    Prima puntata di una trilogia di libri dedicati ai deputati dell'Assemblea Costituente: i padri (anzi, i nonni) dello Stato italiano.
  • Rizzoli. 2003
    Altri cento nonni della Repubblica
    Un'altra serie di "medaglioni" di deputati della Costituente dopo il successo del primo libro (e le rimostranze di alcuni esclusi).
  • Bonincasa Editori. 2003
    La fuga di Pio IX e l'ospitalità dei Borbone
    Andreotti torna a occuparsi di Pio IX, ricostruendo con documenti inediti le fasi del suo esilio a Gaeta e a Napoli.
  • Rizzoli. 2004
    Nonni e nipoti della Repubblica
    Una nuova serie di bozzetti di deputati all'Assemblea Costituente cui se ne aggiungono altri di deputati delle successive legislature. ...
  • Rizzoli. 2005
    1947
    Primo libro di una serie dedicata alla ricostruzione degli anni del dopoguerra attraverso la pubblicazione dei diari di Andreotti.
  • Rizzoli. 2005
    1948
    Il diario dell'anno delle elezioni del parlamento repubblicano, della sconfitta delle sinistre e della scelta occidentale dell'Italia.
  • Rizzoli. 2006
    1949
    L’anno 1949, la scelta del Patto Atlantico, conclude il triennio che Andreotti definisce il più decisivo per l'Italia del dopoguerra.
  • Sellerio. 2006
    De Gasperi
    Le conversazioni su De Gasperi tenute da Andreotti alla trasmissione di Radio Rai “Alle 8 della sera” fra settembre e ottobre del 2003.
  • Rizzoli. 2007
    1953
    L'anno della legge elettorale maggioritaria, della sconfitta di De Gasperi, della morte di Stalin, nelle pagine del diario di Andreotti.
  • Rizzoli. 2007
    2000
    Ancora dal diario di Andreotti, giorno per giorno, riflessioni e cronache dell'anno che incomincia il terzo millennio.
Giulio Andreotti
Aforismi
  • "Se tutti i mutilati passassero sui miei piedi sarei rovinato. La scuso perché non l’ha fatto apposta"
    All'età di otto anni Giulio Andreotti così rispose a un robusto signore che in tram gli aveva pestato un piede e si scusava dicendo di essere mutilato. 1927
    "A pensar male del prossimo si fa peccato, ma si indovina"
    Massima ascoltata da Andreotti, universitario, dal Vicario di Roma cardinal Marchetti Selvaggiani. 1939
    "La famiglia, il lavoro, i rapporti economici: tutti problemi, la cui soluzione è là, nel messaggio sociale di Cristo, in attesa di chi lo sappia degnamente scorgere e prospettare"
    Dall'editoriale su "Azione Fucina" dopo la nomina a direttore. 1942
    "Le fogne senza libertà sono poca cosa, ma riconoscono che la democrazia, senza fogne, male odora"
    Comizio a Castelforte, Latina. 1945
    "Venga fuori, perché picchiano i deputati". "È una buona ragione per rimanere dentro"
    Ironica risposta alla deputata comunista Nadia Gallico Spano durante gli incidenti di piazza per l'approvazione del trattato NATO. Marzo, 1949
    "Il potere logora chi non ce l'ha"
    Risposta ad un avversario di De Gasperi che voleva che il Presidente si ritirasse, avendo raggiunto i settanta anni. 1951

    "Pio XII: Lo Stato è responsabile di questa stampa pornografica". A.: "Lo crede più responsabile del proprietario?" Pio XII: "Questo no". A.: "Ebbene, Santità, le azioni di questo rotocalco appartengono al Vaticano"
    Rispettoso colloquio con Pio XII riguardo ad una copertina per quel momento un po’ spinta del settimanale illustrato “La Settimana Incom”. 1952
    "La riconoscenza è solo speranza di piaceri futuri"
    Agosto, 1953
    "È vero. La signora ha due occhi splendidi; specialmente uno"
    In un salotto per ridimensionare l’autocompiacimento di una signora troppo vanitosa. 1954
    "Signora. Lei fa onore all’Istituto del restauro"
    A un ex fanciulla esageratamente restaurata. Montecatini, 1956
    "Se è vero che il mandato elettorale è personale e non imperativo, è incontrastato che nel rapporto tra elettori ed eletti vi è un solenne avallo dei partiti che qualcosa deve pur contare"
    “Concretezza”. 1 settembre 1956
    "Non è atto di presunzione l'affermare la validità piena e integrale di un pensiero cristiano su tutti i problemi fondamentali dello Stato"
    “Concretezza” 1 ottobre 1956
    "L'umiltà è una virtù stupenda. Ma non quando si esercita nella dichiarazione dei redditi"
    Da uno schema di Dottrina Civica. 1957
    "Crediamo nell'avvenire dell'Europa come crediamo nel destino dell'uomo di far progredire ovunque la civiltà"
    "Concretezza". 1 aprile 1957
    "Chi è chiamato al ministero vi attenda"
    Scherzosa parafrasi di un testo di San Paolo per giustificare il ritardo – non abituale da parte di Andreotti – nel ricevere alcuni visitatori.1958 




    "Perché la stupenda frase 'La Giustizia è uguale per tutti' è scritta alle spalle dei magistrati?"
    Trattatello procedurale. 1959

    "La pillola anticoncezionale è condannabile. Ma se l’avesse presa la madre di chi sta parlando…"
    Frase carpita da Giulio Andreotti a un suo vicino (cardinale). 1960
    "Mi permetta, Santità, ma lei non conosce il Vaticano"
    Rispettosa osservazione a Giovanni XXIII che annunciava a Giulio Andreotti un provvedimento "immediato". In effetti il decreto giunse alcuni anni dopo.1961 



    "Credevo che il centrosinistra fosse quello di Fanfani, ma non avevo ancora conosciuto quello di Moro"
    Parafrasi dello slogan di un noto detersivo (“Credevo che il mio bucato fosse bianco, finché non ho visto quello tuo con Omo”) a proposito delle aperture di Moro ai socialisti. VIII Congresso DC. Napoli, 1962 



    "Si consoli. Con la Sua completa calvizie Lei risparmia lavoro al buon Dio"
    Scherzoso commento al passo evangelico:"I capelli del vostro capo sono contati uno ad uno". 1970
    "Non è il cavolo che vale mille lire, ma sono mille lire che valgono un cavolo"
    Suggerimento di risposta per le proteste contro il caroverdura. 1970
    "Aveva spiccatissimo il senso della famiglia. Era infatti bigamo ed oltre"
    Italia minore. 1971
    "Ho la coscienza di essere di statura media, ma se mi giro attorno non vedo giganti"
    Dagli appunti per una radiografia della Repubblica italiana. 1973
    "Non esistono soluzioni di centro-sinistra o di centro-destra o di centro. Esistono soluzioni valide e basta"
    Intervista a Oriana Fallaci. 1974
    "Giornalista comunista: Avete fatto poco e quel poco solo perché noi vi abbiamo spinto".
    Andreotti: "Potevate spingerci di più"
    Risposta durante una conferenza stampa televisiva negli anni Settanta
    "Più conosco certe gentili signore, più comprendo il fascino del celibato ecclesiastico"
    Ad un gruppo di femministe scozzesi. 1980
    "Sapendo che Pietro l'avrebbe rinnegato per tre volte, Gesù gli guarì la suocera morente"
    Ad un gruppo di sposi novelli. 1980
    "Quando ho letto che l'americano inventore del jogging è morto poco più che quarantenne ho ringraziato Dio per aver sempre avuto scarsa propensione per il moto, disobbedendo a mia madre e ai precettori"
    Ad un Consiglio Nazionale del CONI. 1980
    "La politica non può mai esaurirsi nella tecnica. Essa è innanzi tutto un moto ideale, umano e sociale"
    XIV Congresso della DC. Roma 20 febbraio 1980
    "Sarebbe assurdo che quando le cose vanno male la colpa è del nostro partito, mentre quando vanno bene hanno proceduto senza di noi o addirittura contro di noi"
    XIV Congresso della DC. Roma 1980
    "La libertà religiosa non è mai isolabile da un contesto generale di libertà. Nessun dittatore potrebbe graziosamente concederla e viceversa nessun regime che non riconosca la libertà religiosa ha il diritto di chiamarsi democratico"
    XIV Congresso della DC. Roma, 20 febbraio 1980
    "Se è vero che un cristiano deve porgere l'altra guancia, è anche vero che il Signore, con molta intelligenza, di guance ce ne ha date soltanto due"
    Intervista a “Epoca”. 1983
    "Contrariamente alla natura, dove nulla si crea e nulla si distrugge, nell'apparato dello Stato nulla si distrugge, ma molto si crea"
    " 'Visti da vicino' III" . 1985
    "Mi torna alla mente ciò che diceva Ciccio Nitti di Vittorio Emanuele Orlando, che in italiano è sbagliato un periodo che inizia con un gerundio"
    Su "Veri e presunti rinnovamenti della Dc". Palermo, 1989

    "Spiegare l'Italia agli stranieri non è sempre facile. Da noi i treni più lenti si chiamano accelerati e il 'Corriere della Sera' esce al mattino"
    Schema per un manualetto turistico. 1989
    "Il politico deve avere l'umiltà di non considerarsi detentore del monopolio sociale, ma non può transigere sulla fierezza di sentirsi portatore di un mandato prioritario, quello elettivo"
    “De Prima Re Publica”. 1996
    "Cosa vorrei sulla mia epigrafe? Data di nascita, data di morte. Punto. Le parole delle epigrafi sono tutte uguali. A leggerle uno si chiede: ma scusate, se sono tutti buoni, dov’è il cimitero dei cattivi?"
    Intervista a Gian Antonio Stella. Corriere della Sera, 31 agosto, 1998
    "I presidenti di circoscrizione si chiamano oggi sindaci; i presidenti di regione governatori: che succederebbe del Presidente della Repubblica: sarebbe promosso imperatore?"
    Il Tempo - Piazza Colonna, 22 luglio 2002
    "Il rito, pur profaneggiante, dell'addio pubblico al celibato non è negativo. In fondo sottolinea l'importanza del matrimonio. Purtroppo, come vanno oggi le cose, non di rado si tratta di un arrivederci"
    Il Tempo - Piazza Colonna, 22 settembre 2002
    "Il tempo è galantuomo, anche se talvolta cammina lentamente"
    Il Tempo - Piazza Colonna, 7 ottobre 2002
    "Non è mia abitudine andare nei cortei. C’è sempre chi marcia e chi ci marcia"
    Il Tempo - Piazza Colonna, 2 dicembre 2002
    "Nei confronti di certi discorsi lunghi e noiosi, si addice un'espressione del trotto: “Rottura prolungata” (R.P.)"
    Il Tempo - Piazza Colonna, 10 novembre 2006
    "La fede è un dono e chi non l'ha ricevuta non ha certamente colpa"
    "2000". 2007
    "La carità non ha uffici stampa"

    Il Tempo – Piazza Colonna, 16 aprile 2007
    "L’età vera di ogni uomo è sconosciuta: dipende da quanto gli resta da vivere"
    "In paradiso non si va in carrozza"
    Detto romanesco spesso ripetuto dalla zia Mariannina.
    "Non abbiamo mai fatto una politica estera solo idealistica, benché anche le idealità debbano avere il loro peso in un campo che non è estraneo ai valori morali. Sentiamo che in questo quadro difendiamo nel migliore dei modi e con il minore dei costi l'interesse dell'Italia"
    "La cattiveria dei buoni è pericolosissima"
    "È importante conoscere le lingue, ma bisogna saper bene quel che si dice"
    Frase ascoltata da De Gasperi
Giulio Andreotti
Cronologia
Incarichi
  • 14 gennaio 1919
    Nascita
    1940
    Condirettore di Azione Fucina
    11 ottobre 1940
    Laurea
    Febbraio 1942
    Presidente della FUCI
    Febbraio 1942
    Fonda “La Punta”
    30 luglio 1942
    Delegato nazionale MG
  • 1943
    Incontra De Gasperi
    4 agosto 1944
    Lascia la FUCI
    1945
    Entra nella Consulta Nazionale
    2 giugno 1946
    Eletto deputato alla Costituente
    31 maggio 1947
    Sottosegretario nel IV governo De Gasperi
    1947
    Si dimette da Delegato Nazionale MG
  • 18 aprile 1948
    Eletto deputato alla I legislatura
    23 maggio 1948
    Sottosegretario nel V governo De Gasperi
    27 gennaio 1950
    Sottosegretario nel VI governo De Gasperi
    26 luglio 1951
    Sottosegretario nel VII governo De Gasperi
    Giugno 1953
    Eletto deputato alla II legislatura
    16 luglio 1953
    Sottosegretario nel VIII governo De Gasperi
  • 17 agosto 1953
    Sottosegretario nel governo Pella
    18 gennaio 1954
    Ministro dell’Interno nel I governo Fanfani
    26 giugno 1954
    Al congresso DC presenta la lista “Primavera”
    1955
    Fonda “Concretezza”
    6 luglio 1955
    Ministro delle Finanze nel I governo Segni
    19 maggio 1957
    Ministro delle Finanze nel governo Zoli
  • 22 maggio 1958
    Eletto deputato alla III legislatura
    1 luglio 1958
    Ministro del Tesoro nel II governo Fanfani
    20 novembre 1958
    Presidente del Comitato per le Olimpiadi di Roma
    15 febbraio 1959
    Ministro della Difesa nel II governo Segni
    25 marzo 1960
    Ministro della Difesa nel governo Tambroni
    26 luglio 1960
    Ministro della Difesa nel III governo Fanfani
  • 21 febbraio 1962
    Ministro della Difesa nel IV governo Fanfani
    28 aprile 1963
    Eletto deputato alla IV legislatura
    21 giugno 1963
    Ministro della Difesa nel I governo Leone
    4 dicembre 1963
    Ministro della Difesa nel I governo Moro
    22 luglio 1964
    Ministro della Difesa nel II governo Moro
    23 febbraio 1966
    Ministro dell’Industria e Commercio nel III governo Moro
  • 19 maggio 1968
    Eletto deputato alla V legislatura
    24 giugno 1968
    Ministro dell’Industria e Commercio nel II governo Leone
    12 dicembre 1968
    Capogruppo DC alla Camera
    17 febbraio 1972
    I governo Andreotti
    7 maggio 1972
    Eletto deputato alla V legislatura per le circoscrizioni di Roma e Napoli
    26 giugno 1972
    II governo Andreotti
  • 18 settembre1973
    Presidente della Commissione Esteri della Camera
    18 febbraio 1974
    Componente della Rappresentanza italiana al Parlamento europeo
    14 marzo 1974
    Ministro della Difesa nel V governo Rumor
    23 novembre 1974
    Ministro del Bilancio nel IV governo Moro
    12 febbraio 1976
    Ministro del Bilancio nel V governo Moro
    20 giugno 1976
    Eletto deputato per la VII legislatura
  • 20 giugno 1976
    Eletto consigliere comunale di Roma
    29 luglio 1976
    III governo Andreotti
    11 marzo 1978
    IV governo Andreotti
    20 marzo 1979
    V governo Andreotti
    3 giugno 1979
    Eletto deputato per la VIII legislatura
    10 ottobre 1979
    Presidente della Commissione Esteri alla Camera
  • 23 giugno 1983
    Eletto deputato per la IX legislatura
    4 giugno1983
    Ministro degli Esteri nel I governo Craxi
    17 giugno 1984
    Eletto deputato al Parlamento Europeo
    1 agosto 1986
    Ministro degli Esteri nel II governo Craxi
    17 aprile 1987
    Ministro degli Esteri nel VI governo Fanfani
    28 luglio 1987
    Ministro degli Esteri nel governo Goria
  • 14 giugno 1987
    Eletto deputato per la X legislatura
    13 aprile 1988
    Ministro degli Esteri nel governo De Mita
    18 giugno 1989
    Eletto deputato al Parlamento Europeo
    22 luglio 1989
    VI governo Andreotti
    12 aprile 1991
    VII governo Andreotti
    1 giugno 1991
    Nominato Senatore a vita